MASSACRATO KUMA, MASCOTTE DEI BAMBINI- INASPRIMENTO PENE PER IL REATO DI ANIMALICIDIO

Questa petizione sarà consegnata a:

MINISTRO DELL'AMBIENTE

1200 sostenitori


Kuma , beniamino dei bambini del centro equestre di Brescia è stato ritrovato morto, a seguito delle botte che gli sono state inflitte e che lo hanno massacrato.

Sparito il 24 luglio, è stato ritrovato morto  sotto un mucchio di foglie, rami e sterpaglie, a pochi metri dal luogo dove aveva trascorso la su esistenza.

Kuna giocava con i bambini, ed era amatissimo. Li accompagnava durante le passeggiate  e puntuale condivideva il pranzo, aspettando che qualcuno, allungasse qualcosina sotto il tavolo.

Insomma, tanto amore in quello che era la sua quotidianità.

Una mano vile ha posto fine a tutto ciò: Kuma è stato letteralmente massacrato. Come MOVIMENTO POLITICO ORA RISPETTO PER TUTTI GLI ANIMALI, ci siamo prefissi di essere promotori  dell’inasprimento della pena per coloro i quali,  commettono atti cosi efferati.

Perché il maltrattamento degli animali costituisce il primo gradino della scala della violenza e quell’azione può essere predittiva di quanto potrebbe avvenire in futuro. Lo dicono ricerche e studi condotti a livello mondiale, ma ora anche in Italia, dove è delineato per la prima volta il «profilo zooantropologico criminale» del maltrattore e/o uccisore di animali.

Per avere un’idea dell’importanza di disporre anche di questo tipo di profilo criminale, basti dire che l’Fbi che ha addirittura creato sezioni speciali di polizia che individuano un collegamento tra quel comportamento e gli episodi di devianza sociale e di criminalità, elevando il maltrattamento degli animali da semplice indicatore di pericolosità a “Top Crime”, inserendolo nella classificazione del database nazionale dei criminali.

In Italia si comincia ad avere consapevolezza di ciò grazie anche a una ricerca promossa dal Corpo forestale dello Stato ed effettuata anche nelle carceri italiane, grazie alla collaborazione con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP) del Ministero della Giustizia.

Con il supporto di Link-Italia (associazione di promozione sociale-APS). La ricerca – presentata nella sede del Cfs – ha registrato l’adesione di 537 detenuti, individuando 942 Link, termine che in psicologia, psichiatria, criminologia e scienze investigative anglosassoni indica la stretta correlazione fra maltrattamento e/o uccisione di animali e ogni altro comportamento violento, antisociale e criminale.

Anche perché i maltrattamenti e/o uccisioni di animali, pur essendo contemplati nell’ordinamento giuridico penale italiano come delitti, sono percepiti come reati «minori» tanto che non vengono adeguatamente catalogati e classificati. Un fattore quest’ultimo che provoca la mancata percezione del fenomeno e delle sue implicazioni sociali.

Vi chiediamo quindi di non sottovalutare l’animus, l’intenzione di questi soggetti che quotidinamente, infliggono morte e torture ai nostri amici animali.

In ricordo di Angelo, Kuma e tutti gli altri, come ORA RISPETTO PER TUTTI GLI ANIMALI, vi chiediamo di essere uniti sotto questa bandiera, che ha come vessillo una nuova tranquilla rivoluzione culturale.

Buon ponte anime meravigliose.